Dom 25 Mag 2008
Si è conclusa con una bella bicchierata sul sagrato del Duomo di Feltre, la celebrazione eucaristica di rendimento di grazie per i 200 anni della fondazione dell’Istituto che le madri e i padri canossiani hanno voluto condividere con tutta la città di Feltre.
Alle parole di saluto di Madre Adriana Poretto, superiora della comunità a Feltre, che ha voluto ricordare la vivacità dello spirito canossiano presente ancora in tutti i continenti, con circa 3000 sorelle radunate in 347 comunità, ha fatto seguito nell’omelia don Giulio Antoniol, il parroco del Duomo, che ha voluto ricordare una frase del Vescovo Vincenzo Savio, che nel 2003, inaugurando la nuova sede dell’Istituto, paragonava l’importante avvenimento della costruzione del nuovo edificio, alla speranza del profeta Geremia, che in un tempo di abbandono e di tristezza per Gerusalemme aveva deciso di investire in essa acquistando un campo.
Alla conclusione della celebrazione si è fatto forte anche il ringraziamento della città intera, avvenuto per mezzo del sindaco e senatore Gianvittore Vaccari, che ha speso importanti parole di elogio e di riconoscimento per l’attività fiorita nel territorio feltrino grazie alle madri Canossiane. A lui hanno fatto seguito i consiglieri regionali feltrini, Dario Bond e Guido Trento, che hanno voluto anche lasciare alle Madri l’importante riconoscimento di una targa della Regione Veneto.

